Appello solidale per Massimiliano Rosa, fotografo di Ledro Indietro

3.4.2015

LEDRO. «La valle di Ledro non è più un territorio sicuro». E'il commento amaro di Massimiliano Rosa, il noto fotoreporter di Pieve che è stato il più penalizzato dal raid ladresco di lunedì notte con quattro “colpi”.

I malvimenti, per ora ignoti, sono penetrati all'Atelier del fotografo Rosa, al vicino Albergo Alpino situati nella centrale via Cassoni, a Bezzecca al Bar Posta in piazza Cassoni ed a Tiarno di Sopra all'Agenzia Assicurazioni Vittoria lungo la statale. E' stata usata la stessa tecnica con la foratura del “cilindro” della serratura della porta d'ingresso.

Massimiliano Rosa ha dovuto denunciare la il furto di gran parte dell'attrezzatura fotografica per un valore stimato sui 5-6 mila euro a cui sono da aggiungere capi d'abbiliamento e soprammobili dell'annessa vendita di vestiario e bigiotteria, mentre i ladri hanno tralasciato costose suppellettili in argento esposte in vetrina.

«Sono rovinato, non so se potrò continuare l'attività – ha esclamato ieri mattina Massimiliano Rosa sconfortato dell'accaduto – Mi hanno rubato quasi tutto il materiale occorrente per il mio lavoro, compresi due hard disk in cui archiviavo la mia “produzione”, tra matrimoni, convegni, cerimonie varie, ecc. La razzia deve essere avvvenuta dopo mezzanotte perché fino a quell'ora ero in negozio con un gruppo di amici per elaborare la prossima campagna elettorale, ma con la batosta odierna difficilmente “scenderò in campo”».

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